L'INFINITO

JORGE EDUARDO EIELSON - VIVIR ES UNA OBRA MAESTRA

Documentario di Gabriela Yepes, sull'amico peruviano Jorge Eduardo Eielson, uno dei più grandi artisti latinoamericani del secolo XX.





ALAN WATTS E CHOGYAM TRUNGPA - RIGHT HERE AND NOW

EDGAR MORIN - ISETTE SAPERI PER L'EDUCAZIONE DEL FUTURO

ECKHARD TOLLE - NOT REACTING TO CONTENT

CELLULA STAMINALE DGM

Cellula cardiaca intercedi per lui
Cellula muscolare intercedi per lui
Cellula ossea intercedi per lui
Cellula neurale intercedi per lui
Cellula gliale intercedi per lui
Cellula ematica intercedi per lui
Cellula epiteliale intercedi per lui
Cellula epatica intercedi per lui
Cellula ghiandolare intercedi per lui
Cellula renale intercedi per lui
Cellula polmonare intercedi per lui
Cellula pancreatica intercedi per lui
Cellule TUTTE intercedete per lui








L’opera Cellula Staminale DGM dell’artista Davide Giuseppe Mauri, ha suscitato l’interesse e il sostegno di Oliviero Toscani.



L’opera esprime il punto d’arrivo di un percorso artistico pluriennale dedicato al tema della sacralità della famiglia e del rapporto con le proprie origini, culturali ed esistenziali.

Si tratta di una stampa fotografica di dimensioni 1,5m x 3m, esito di un'azione artistica che mostra l’artista nudo, sdraiato in posizione fetale sulla vera tomba dei suoi genitori morti entrambi dieci anni orsono, quando Davide era diciassettenne. Questa è integrata da un audio in cui un coro di voci miste recita una sorta di litania laica “…cellule tutte intercedete per lui”.

LA METAFORA MUSICALE PER IL TREKKING

Nel camminare il ritmo si presenta come respiro e movimento.
L’armonia, come percezione globale dell’interconnessione delle parti (direzione del movimento, gestualità, coordinamento delle parti del corpo articolate, respirazione, intenzione).
La melodia, come sviluppo del vissuto (comprendente l’attivazione della percezione, del pensiero, dell’immaginazione e del sentimento) che si dipana attraverso l’esperienza del camminare, emergente sulla base armonica e ritmica.
Ogni passeggiata può essere percepita (pensata, immaginata e sentita) all’interno della metafora musicale.
Che camminata sto suonando ora?
Come si manifesta dal punto di vista ritmico e armonico e melodico?
Vi è ritmicità o a-rimicità? Dove, nel corpo, vi è armonia (le parti funzionano insieme, sincrone, “in fase”) e dove disarmonia? Quale melodia si sviluppa nel partecipare all’atto del camminare, a partire dalla struttura ritmica e armonica espressa?
Il riferimento musicologico privilegiato è quello jazzistico, per la sua attenzione al linguaggio dell’improvvisazione, dato che da ogni camminata emergono percezioni, riflessioni, fantasie ed emozioni differenti, in relazione al contesto interno ed eterno (contesto i/e).
L’attenzione è il collante che tiene insieme ritmo, armonia e melodia e corrisponde all’ascolto e all’auotoascolto messo in atto dal musicista mentre suona, per accordarsi interiormente con sé stesso e con il contesto musicale.
L’attenzione implica un’attività metacognitiva che ci permette, grazie alla funzionalità del lobo frontale, di esprimere auto-coscienza, in relazione a ciò che si percepisce (nell’ambiente esterno e in quello interno, coordinatamente).
L’attenzione interna equivale alla coscienza di star suonando/camminando, mentre l’attenzione esterna corrisponde alla coscienza del contesto, degli interlocutori, del pubblico, dell’ambiente.
Ogni nuova metafora stimola il cervello ad esprimere nuove percezioni e nuovi punti di vista sulle esperienze che stiamo vivendo, permettendoci di ridefinire il nostro rapporto con il contesto i/e e quindi di attivare modalità creative di apprendimento e crescita.

Ivan Sirtori, 30 settembre 2009

ARBOR FOUNDATION

LA FONDAZIONE

Il Senso dell’essere e dell’operare della Fondazione Arbor è “contemplativo”, nel suo più profondo significato, se “sai” non puoi più rimanere con le mani in mano. E’ il sapere del trascendere il mentale per arrivare all’ascolto del logos del cuore, dove l’amore della conoscenza e la conoscenza dell’amore si fondono. Non filosofia della sussidiarietà, non soggetto anticipatore di, non sostituto a, non intermediario tra, ma “co-creatore” del nuovo, una relazione costitutiva della realtà cosmoteandrica, dove cosmo divino umano sono inseparabili e nessuno è superiore o più importante o più necessario.

I VALORI ARBOR

Il valore fondante di Arbor è l’opportunità di solidarietà, la sola e vera relazione di cura.
Vivere insieme non è ripetere all’infinito un metodo, che altro non è che la ripetizione coerente di certi errori logici, ma è rischio della ricerca, novità radicale ogni volta e mai una volta per tutte. Operare per una possibile alternativa di cambiamento nei molti aspetti di un mortifero status quo, quello che viene chiamato il “villaggio globale”.

Con la fondazione Arbor di Lugano e l'associazione Mille Gru di Monza (curatrice di Poesiapresente) Robindart sta sviluppando la seconda edizione del progetto LEGGERE, CON CURA, nato come terapia della riconciliazione con la malattia attraverso la somministrazione di una delle medicine naturali più curative che l’uomo abbia mai inventato: la Poesia.

www.arborfoundation.net

GDS COMMUNICATION

www.gdscom.it




Da trent'anni azienda leader nel campo della comunicazione multimediale in ambito medico, scientifico e culturale ha della professionalità e della passione la garanzia della propria qualità. Tecnici altamente specializzati, formatori, creativi, progettisti ed esperti di comunicazione sono i talenti che GDS Communication mette a disposizione per creare progetti su misura per le vostre esigenze di comunicazione.

FESTIVAL POESIAPRESENTE

www.poesiapresente.it

“Ogni vivere, se privato di Poesia, non può essere davvero Presente”: da qui la scelta di scuotere con una stagione poetica (e non un festival), unica nel panorama italiano, composta da gennaio a giugno di eventi gratuiti aperti a tutti; da qui la suddivisione per cicli d'incontri che focalizzano una problematica (e non una tematica) relativa al fare, dire ed ascoltare poesia oggi.

MOVIMENTO GENTI IN VIAGGIO

www.gentinviaggio.it



Genti in Viaggio è un movimento di liberi cittadini, artisti e operatori sociali educativi e culturali che ha come presupposto l’arte come motore di trasformazione sociale, aperto a chi vorrà dare il proprio contributo.
Genti in Viaggio è la metafora di un movimento di avvicinamento, di scambio, di contaminazione di idee, saperi e progetti che serve a generare nuovo senso nel fare, nel fare insieme.
Genti in Viaggio è tema generico, per permettere riflessioni ampie, per dare un senso al nostro agire all'interno di relazioni dense di impegno sociale, come quello del rapporto tra arte e comunità.

OASI DI GALBUSERA BIANCA


www.oasigalbuserabianca.it




C’è un paradiso a soli 40 km a nord di Milano e 20 a sud di Lecco, circondato da boschi e colline e ruscelli, con viti e frutteti, prati e orti, nel Parco di Montevecchia e Valle del Curone, in provincia di Lecco: l’Oasi di biodiversità di Galbusera Bianca.

Centro e cuore dell’Oasi è l’azienda agricola biologica biodinamica che coltiverà a regime 20 ettari, di cui 13 agricoli e 6,8 boschivi, specializzata in biodiversità di frutta, ortaggi, erbe officinali, fiori eduli e animali di bassa corte. Le idee, le piante e i semi che abbiamo deposto nel terreno dal 1999 sono diventati la prima azienda agricola privata italiana affiliata al Sistema Oasi di WWF Italia per il suo patrimonio di biodiversità. Galbusera Bianca è stata prescelta per la grande ricchezza delle sue collezioni di varietà antiche di mele, pere, prugne, fichi, peschi, pomodori, un posto speciale in cui la natura ha conservato la sua armonia.

All’interno di questo piccolo mondo c’è un complesso agricolo composto da una casa padronale, tre cascine, una stalla, riuniti insieme a formare un piccolo borgo già noto nel 1348, che sta per essere completamente ristrutturato in bioarchitettura e consumo di energie rinnovabili per il massimo rispetto dell’ambiente.

A regime sono previste attività ricettive, culturali e di formazione con servizi di altissima qualità e un programma innovativo di attività per la fruizione dell’ambiente naturale e il benessere individuale.

POESIAPRESENTE 2009

Poesia Contemporanea in Monza e Brianza
Terza edizione

“Ogni vivere, se privato di Poesia, non può essere davvero Presente”: da qui la scelta di scuotere con una stagione poetica (e non un festival), unica nel panorama italiano, composta da gennaio a giugno di eventi gratuiti aperti a tutti; da qui la suddivisione per cicli d'incontri che focalizzano una problematica (e non una tematica) relativa al fare, dire ed ascoltare poesia oggi.
La stagione 2009 sarà itinerante, avrà una visibilità nazionale e internazionale, tra gennaio e giugno, prevede il coinvolgimento di nove Comuni della Provincia di Monza e Brianza nonché due serate al Teatro Filodrammatici di Milano.
Sono almeno tre le novità di PoesiaPresente 2009 rispetto alle due precedenti edizioni:

1- si apre ad uno sguardo internazionale;
2- si avviano le prime pubblicazioni con DVD di PoesiaPresente e la prima Antologia di poeti di Monza e Brianza (nati dopo il 1970) (co-edizione PoesiaPresente e ELR Edizioni Le Ricerche, Losone, Canton Ticino)
3- con il Primo Simposio internazionale si avviano ufficialmente i lavori di studio del CReO, Centro Ricerca e Osservatorio di PoesiaPresente.

Inoltre si sviluppa a pieno il cammino sulla Didattica d'Autore affinché adulti e studenti di ogni ordine e grado possano coltivare il loro lato poetico.

Le serate offriranno ai giovani poeti italiani invitati - e più in generale ai poeti di MeB - una risonanza anche fuori dall’Italia, affiancandoli sia a coetanei inglesi (Nii Parkes), francesi (Virginie Poitrasson) e croati (Ivan Samija) che si stanno distinguendo nel proprio Paese, sia a voci significative della poesia italiana come Elio Pagliarani, Nanni Balestrini, Giuliano Mesa, Giovanna Marmo, sia a poeti europei come Jean Flaminien (Francia) Milan Rakovac (Croazia) o internazionali come Rati Saxena (India) e il grande Yves Bonnefoy (con un suo contributo).

Info www.poesiapresente.it

DOMINIQUE, IL FAGGIO




















Gregor, Rebecca, vi presento Dominique
Un faggio grande e antico che da cent’anni vive
in cima al colle di Sirone, custode silenzioso a Villa Arbusta
Oramai per il papà un caro amico

Un bel giorno passeggiavo lì intorno e mi ha chiamato
l’ho sentito sussurrare coi germogli di febbraio
lento lento mi sono avvicinato e l’ho guardato
Con la chioma fitta a forma di fiamma panciuta, puntata verso il cielo,
grande, forte, splendente, mi ha accarezzato

L’ho abbracciato prima piano, poi con forza
Il fusto rugoso e grigio luminoso, pulitissimo
come una pelle ben lavata dalla pioggia
ho annusato intensamente la sua scorza

Così gentile e generoso
Si lascia scalare in ogni direzione
E potrebbe ospitare innumerevoli persone
Un piccolo villaggio di scalatori innamorati

Innamorati sì, delle piante;
innamorati dei palazzi misteriosi
che si formano tra i loro rami

Ad ogni passo, verso l’alto mi appoggio sicuro alle sue braccia
Mi sento forte anch’io e gli voglio bene e il cuore si scalda e pulsa deciso
Un po’ tremo, di gioia, e mi commuovo

Il primo giorno sono arrivato fino alle sue gambe
Guardando in alto mi sembrava non finire più
Mi son fermato ad aspettare e poi sono salito

Il secondo giorno sono andato rapido come un ragno
E sicuro e deciso, tranquillo come a casa
Dalla cima il vento soffiava e il sole al tramonto arrossava
Ed io piangevo pensando a voi bimbi, come alberi che crescono sicuri
Nella terra ricca di tesori

Quando il sole è caldo nel cielo
Nella prima domenica di primavera
Vi porto a conoscere il mio amico
E staremo con lui fino a sera

Stanotte sognate i germogli freschissimi e verdi
Che crescono sulle dita di Dominique
Quando li vedrete rami forti e slanciati
Saprete il segreto del diventare grandi

Ivan Sirtori

DEL GIOCO (NEL VIAGGIO)

L’unico senso sta nel gioco.
La cultura nasce dal gioco del bambino.
Il gioco non ha un fine, né un senso a priori.
Avviene nel qui ed ora e crea il suo senso nell’atto del giocare, ma non è guidato da questo.
(il senso di imparare, il senso di perfezionare i sensi, il senso di comprendere il mondo, il senso di acquisire regole, modalità, attitudini, cultura, il senso di divertirsi, il senso di intessere relazioni, ecc.).
Ogni cosa realizzata con un senso a priori è guidata dalla fonte del senso attribuito, la mente.
Ogni cosa realizzata nello spirito autentico del gioco (senza un fine a priori, senza un passato ed un futuro che ne orientino l’azione) è guidata dal complesso corpo-cuore-mente-spirito-realtà, in modo organico e armonico.
Non si può dire che ci sia un IO che realizza qualcosa, ma eventualmente un in-dividuo che partecipa a qualcosa di più grande del suo stesso corpo, della sua stessa mente, del suo stesso cuore, del suo stesso spirito.
Il viaggio autentico è necessariamente gioco: il viaggio sta nell’andare, non nell’ottenere, nel raggiungere, nell’avere. Il viaggio come gioco realizza i più alti ottenimenti. Supera il viaggio come volontà, come sforzo, come impegno.
Il gioco non è divertissement, svago, distrazione dalla realtà.
Il gioco è proprio il movimento di contatto con il reale: metterci le mani, il cuore, la mente, lo spirito dentro e interagire creativamente, per contribuire a trasformarlo nel segno dei nostri talenti.
Il gioco dei piccoli ha delle forme, il gioco dei ragazzi altre, il gioco dei grandi altre ancora. Accudire la casa, procacciarsi le risorse necessarie per sopravvivere e vivere, per amministrare la vita, la famiglia, le amicizie, il tempo, ecc. è parte integrante del gioco adulto.
Il non-gioco è il lavoro, lo sforzo, l’aggressione, la competitività, l’affermazione del potere sugli altri, la gestione conflittuale delle relazioni. Il non gioco è frutto dell’inconsapevolezza umana, del tentativo dell’Io di affermarsi sugli altri Io, anziché entrare in relazione in modo cooperativo, per la reciproca crescita.
Il non-gioco è una creazione umana, orientata al suo trascendimento, ad essere superata per la riscoperta adulta del gioco consapevole, il gioco propriamente adulto, il gioco propriamente umano. Siamo sub-uomini (o quasi uomini) in gestazione, vicini alla nostra nascita umana.
Il non-gioco separa, il gioco riconnette, concilia, integra.
Il gioco riguarda sempre il presente, l’eterno e mutevole (nelle forme) qui ed ora.
Il gioco non ha aspettative, il gioco non ha desideri, il gioco non ha paure; il gioco ha solo il continuo farsi e disfarsi del gioco stesso e le sue conseguenze attive nella realtà. E quando compaiono aspettative, desideri, paure sono semplicemente manifestazioni del gioco, non orientamenti coercitivi per la volontà egoica.
Non è l’IO che governa il gioco, con fini di possesso, di guadagno, di miglioramento, di esibizione, di riconoscimento; è il gioco che governa l’Io, il quale si sottomette al gioco con tutte le sue doti e nell’alveo dei suoi limiti.
Il gioco è al contempo viaggio.
Il viaggio è l’ aspetto cronologico del gioco; il gioco è l’aspetto ludico e trasformativo (il divenire delle cose) dello stare nel tempo, trascendendolo attraverso la presenza all’attimo.
Il gioco è la natura stessa della realtà: Lila.

Ivan Sirtori

GENTI IN VIAGGIO - Din Don D'Arte 2009

Nel viaggio vi è un movimento
partenza e un arrivo sono punti di riferimento relativi, punti di vista intellettuali, nati da una lettura della realtà che mette dei confini
partenza e arrivo sono stadi intermedi del procedere
il movimento del viaggio conduce altrove, un altrove causato da innumerevoli forze sinergiche che sono parti di una stessa forza complessiva che si manifesta come “parti” alla percezione di chi osserva
nel viaggio vi è movimento, vi è trasformazione, ad ogni istante, che lascia il passo al nuovo istante
l’istante è il contenitore dell’accadere, tutto accade ora
il prima e il dopo del viaggio appartengono allo scorrere del movimento attraverso l’attimo presente
nel viaggio siamo trasformati, mutiamo, cresciamo, maturiamo, come ogni altra cosa viva
nel viaggio gli elementi che costituiscono la vita, dai fotoni alle credenze umane, si ricombinano per generare il nuovo
il nuovo cerca e trova un migliore adattamento della vita a sé stessa, un equilibrio che si rinnova perfezionandosi
il viaggio è la natura stessa di ciò che esiste, e in modo unico e multiforme di ciò che è umano
ogni forma del viaggio umano, da quella nomade a quella stanziale, da quella fisica a quella intellettuale, dal viaggio nell’oblio a quello nella conoscenza, da quello nel mondo del fare a quello spirituale…
tutte forme che esprimo il viaggiare come essenza del nostro essere al mondo come umani
e nel viaggio gli incontri, le situazioni, le esperienze, le occasioni di agire nella realtà, sulla realtà e attraverso la realtà
in relazione a ciò che la nostra natura chiede e permette
la nostra natura individuale
anch’essa insaziabilmente in viaggio
verso un’espressione sempre più completa di sé.

Ivan Sirtori

BOOKCROSSING - BABYLON LECCO

Parte la rassegna “Babylon Lecco. I colori della lettura”, organizzata da Arci servizio Civile Lecco e da Arci Lecco con il contributo di Solevol e Fondazione della Provincia di Lecco.
Tale evento è conclusione di un progetto, della durata di un anno, volto a diffondere ilBookcrossing: una pratica, ormai diffusa in tutto il mondo, che consiste nel mettere a disposizione i propri libri ed usufruire gratuitamente di quelli altrui lasciandoli o prelevandoli sia da alcuni luoghi, denominati Book Crossino Zones(Circoli Associativi, bar…)che prestano i propri spazi per questa iniziativa.
I lettori, registrando i propri libri o i libri trovati nei punti BCZ sul sito www.bookcrossing.com ne possono seguire l’itinerario che questi, passando di mano in mano, compiono in tutto il mondo.
Il progetto, volto altresì alla promozione della lettura, ha visto l’attivazione, da parte di Arci Lecco, di 16 punti Bookcrossingnella città di Lecco e in provincia.
La rassegna “Babylon Lecco. I Colori della Lettura”, realizzata nell’ambito dell’iniziativa nazionale Ottobre Piovono Libri e in partecipazione con il Centro per il Libro e la Lettura, vedrà, a partire dal 19 di settembre fino al 25 di ottobre autori, attori, ed artisti impegnati a promuovere le proprie opere di intelletto sia all’interno di alcuni dei punti BCZ che in altri ambiti della provincia di Lecco.

Ecco il calendario della rassegna:

Sabato 19/09: APERTURA DELLA RASSEGNA
Piazza Cermenati, Lecco Ore 19.00
Michele Speca “Diritti e Rovesci- 30 racconti sui (non) diritti dell’uomo”,
C.Ed L’Espresso-Repubblica-Presentazione del libro
Dalle ore 20.30
“Liberi tutti!” - Liberazione di libri

Giovedì 24/09: SERATA con l’AUTORE
Ore 21.00,Mojto Cafè, V.le F. Turati 49, Lecco
Arrigoni Carlo ”Poesie dal vivo”,Ed. Nuovi Poeti-Vaprio d’Adda
Presentazione del libro + Reading poetico

Venerdì 25/09: SERATA con l’AUTORE
Ore 21.00, Gelateria Rolly, Via Statale 190, Mandello del Lario (LC)
Chiara Colombari “Ho sognato uno spazio morbido”, Antigone Edizioni 2009
Presentazione del libro

Sabato 26/09 : PAROLE A MERENDA Ore 16.00, Bar Caffetteria Caffè e Caffè, via Roma, Lecco
“I ponti della Poesia” Reading poetico degli autori Alberto Figliolia e Clirim Muca :
SPUNTINO SERALE Ore 21.00, Circolo Arci Oceanic Love, Lecco Località Versasio
“Introduzione e chiacchierata sugli scriti di Osho” a cura di Videha Giuseppe Ricci
con ”Assaggio pratico di tecnica meditativa” a cura di Serena Meloni

Domenica 27/09: APERITIVO LETTERARIO
Ore 19.00, Circolo Arci Pintupi, via Sala, Verderio Inferiore (LC)
“Segni parlanti” a cura del Gruppo Disegni Matti
Esposizione di Fumetti, magliette, disegni e fanzine autoprodotte, con Mostra ditavole e Proiezione di immagini in movimento e pezzi grafici
Sabato 03/10: PAROLE A MERENDA
Ore 16.00 , Playtime, via C.Cantù, Lecco
“Segni parlanti” a cura del Gruppo Disegni Matti Esposizione di Fumetti, magliette, disegni e fanzine autoprodotte con Mostra di tavole e Proiezione di immagini in movimento e pezzi grafici

Domenica 04/10: PAROLE A MERENDA
Ore 16.00, Circolo LiberArci, via Per Sirtori, Barzanò (LC)
Alberto Figliolia “Dopo gli Angeli precipitati” , C.Ed. Albalibri Presentazione del Libro e Reading Poetico

Mercoledi' 07/10: APERITIVO LETTERARIO
Ore 19.00 , Bar Ristorante Soqquadro, P.zza Era , Lecco Pescarenico
Mostra delle Opere e Reading Poetico dell’artista Gaetano Orazio

Venerdì 09/10: APERITIVO LETTERARIO-TEATRALE
Ore 19.00 , Bar Sunflower, Lungo Lario C. Battisti 2, Lecco
“Parole in Scena” reading letterario-teatrale di Nicole Grassi, Eleonora La Rocca e Valentina Squillace
A cura di Glenda Sampietro

Sabato 10 /10: APERITIVO LETTERARIO
Ore 19.00 , Circolo Arci Locomotiva, via Trieste (Stazione FS) ,Osnago
all’interno dell’iniziativa “Tutta un’atra Cosa”
Walter Gioia “La Posada di Dona Carmen”, Ed. OGE Presentazione del libro con proiezione del filmato documentario “Il Messico degli Indios Huichol”
Accompagnamento musicale di Franco Napoli

Domenica 11/10:SERATA CON L’AUTORE
Ore 21.00, Osteria della Cassina, P.zza Principe Falcò, Cassina Fra Martino-Merate
Arrigoni Carlo ”Poesie dal vivo” Ed Nuovi Poeti-Vaprio d’Adda
Presentazione del Libro e Reading Poetico

Domenica 18/10: PAROLE A MERENDA
Ore 15.00 , Biblioteca Civica, via Bovara 58, Lecco
all’interno dell’iniziativa Immagimondo 2009
Gianluca Solera “Muri, lacrime e Za’tar.Storie di vita e voci dalla Palestina”Ed Nuova Dimensione
Presentazione del libro

Sabato 24/10: SERATA fra TEATRO e MUSICA
Ore 21.00, Circolo Arci Promessi Sposi, V.le Lombardia 7, Lecco
“LA SFIDA!” di Gruppo Myblake e Teatro del Secchio
Spettacolo teatral-musicale

Domenica 25/10: FESTA DI CHIUSURA DELLA RASSEGNA
Ore 19.00 , Mojito Cafè, V.le F.Turati 49, Lecco
iL MATCH: sfida di reading fra autori e pubblico
con accompagnamento musicale di“ Matteo Bonfanti e I Maledetti”
La partecipazione agli eventi è gratuita e non prevede prenotazione.

per info e contatti :
circuitidarte@arcilecco.it
www.arcilecco.it

PREGHIERA

Oh Essere
Che sei ciò che sono
Liberami dal me
Così che ritorni
Spazio in cui tu ti riversi


Ivan Sirtori

LE DIREZIONI

Genti in viaggio
Arte per la trasformazione sociale responsabile
BARRO MONTAGNA DELLE GENTI
Promozione dell’Esperienza
|
UBUNTU
Robindart – Torreluna
UBUNTU
|
Promozione dell’attenzione / consapevolezza
GALBUSERA BIANCA TERRA DELLE GENTI
Arte della trasformazione personale
Il riposo delle Genti


Unum della creatività umana
Politica / Etica / Economia
MENTE / CUORE / CORPO
Filosofia / Religione / Scienza
Unum della conoscenza

L'IO NOI

D- 7 Bb/D-7
Umuntu ngumuntu ngabantu
Gm7 A7
Io sono ciò che sono, per ciò che tutti siamo
F7 Bb7
Umuntu ngumuntu ngabantu
Db Eb
Mi specchio nello specchio che si specchia nel mio specchio
Gb Ab
Umuntu ngumuntu ngabantu
Bb7 A7
Quel che vedo quando guardo mi vede guardarlo

Umuntu ngumuntu ngabantu
Io respiro il tuo respiro che respiri il mio respiro
Umuntu ngumuntu ngabantu
Lascio le cose dove sono e sto nel posto ch’io sono
Umuntu ngumuntu ngabantu
Bb7 Gb Ab (A7)
Lo spazio che mi nutre io nutro col mio spazio

Ad lib.
D-7 C/Dm7 Bb/Dm7
Umuntu ngumuntu ngabantu
F7 Eb/F7 D/D-7 Db/F5+
io sono SI, ciò che sono SI , per ciò che tutti siamo

Ivan

UBUNTU



Il nome Ubuntu deriva da un antico vocabolo Zulu diffuso in varie parti dell’africa meridionale.
Il termine viene utilizzato nel detto Zulu “Umuntu ngumunto ngabantu”, traducibile con “io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”.

THE BLEEP: MA CHE BIP CI FACCIAMO QUI?

Oggi 18 settembre un plenum di Torrelunatici condivide la visione di un film illuminante, che divulga alcune conoscenze appartenenti al nuovo paradima scientifico emergente, capace di restituire responsabilità e forza creativa agli esseri umani.

VIDEO


ASSOCIAZIONE "LA CURA Marina.Venere.Colombo"

Scrivo queste righe per presentare l’associazione La Cura – Marina.Venere.Colombo e per spiegare brevemente i motivi che hanno portato alla sua costituzione.
L’associazione è nata da un’idea che è andata maturando durante il percorso di accompagnamento di mia moglie Marina nell’affrontare la sua malattia, in cui emergeva sempre più nitidamente l’importanza del poter stare in sintonia con l’evolversi del processo clinico per riuscire a dare ad ogni istante il massimo valore e la più alta qualità possibile; in tutto questo è apparsa subito chiara l’importanza della preparazione e del sostegno psicologico di tutte le figure coinvolte nel processo di assistenza – famigliari, infermieri e medici – per affrontare nel modo più idoneo per il malato situazioni emotivamente molto difficili e coinvolgenti nella convinzione che il processo di cura non può essere limitato agli aspetti più strettamente medici ma coinvolge necessariamente aspetti relazionali e spirituali.
Da tutto ciò, insieme alle persone che più da vicino mi hanno sostenuto nell’affrontare la drammatica esperienza della malattia e della perdita della persona per me più cara, è maturata forte la volontà di dar vita ad una realtà che si facesse carico appunto di sostenere il processo di cura attraverso idonee iniziative e percorsi formativi.
L’associazione è aperta a tutti quanti sentano l’importanza delle tematiche affrontate e vogliano collaborare con idee e contributi personali al suo sviluppo.

Roberto Previati
info@lacura.org

GRUPPO SPONTANEO SU MEDIAZIONE E RIPARAZIONE

1. Una storia breve, ma non piccola
Si può essere arrivati nel Gruppo per motivazioni e ragioni differenti. Per esempio perché è accaduto di partecipare al Corso di formazione organizzato dalla Provincia di Lecco sulle competenze trasversali dell’operatore sociale e si è rimasti colpiti da una proposta che riguardava non soltanto l’aspetto professionale della vita, ma andava oltre, fino a poter coinvolgere dimensioni personali e profonde: spontaneamente, è emerso il desiderio di proseguire il cammino oltre la cornice degli incontri previsti. Si può essere giunti per amicizia, per curiosità, o anche per il bisogno di raccontare un momento doloroso della propria esistenza dentro un contesto in cui si praticano l’ascolto accogliente, l’assenza di giudizio, il riconoscimento.
I primi incontri del Gruppo spontaneo sono stati segnati proprio dall’inoltrarsi in esperienze intense e intrise di quel dolore meraviglioso che è il dolore quando si apre al racconto e alla condivisione. Abbiamo incontrato la morte e la violenza, con le emozioni che le accompagnano. Abbiamo sperimentato la nostra impotenza a fronte della dismisura di tali vissuti, abbiamo sofferto e talvolta pianto, abbiamo provato disagio e spaesamento al cospetto di cose troppo grandi, ma sempre c’è stata la possibilità di offrire lo strumento umile e necessario di un ascolto con-passionevole.
Nasce adesso l’esigenza di dare un ordine e un orientamento ai nostri incontri: non per ridurre l’impatto diretto con l’uomo e con le sue emozioni – che è la caratteristica più propria della mediazione – ma per costruire una cornice leggera da poter utilizzare come mappa di un territorio non ancora esplorato, ben consapevoli che la mappa non è il territorio, e che l’imprevisto ci costringerà frequentemente felicemente a cambiarla.

2. I componenti del Gruppo spontaneo
I requisiti per appartenere al Gruppo consistono semplicemente nell’accettare di percorrere il cammino proposto con disponibilità al coinvolgimento esistenziale, emotivo e intellettuale, nella consapevolezza che non vi è una strada precisa e definita, ma un territorio da esplorare in cui inevitabilmente ci imbatteremo con l’imprevedibile.
Non è richiesta una frequenza costante. Ciascuno può partecipare secondo il suo desiderio e le sue possibilità. Naturalmente ciascuna esplorazione richiede – per proseguire – una massa critica di esploratori. Qualora, con l’andar del tempo, ci dovessimo accorgere che essa è venuta meno, il Gruppo si scioglierà serenamente e con la certezza che quella porzione di cammino effettuata non sarà stata invano.
La partecipazione al Gruppo è gratuita.

3. La ‘mappa’ dei prossimi incontri
Proponiamo una serie di incontri a scadenza genericamente mensile (da definire nel dettaglio) con una triplice scansione.

a) incontri di mediazione secondo lo stile consueto, un conflitto viene condiviso con lo stile della mediazione in presenza di una équipe di mediatori; segue una valutazione da parte dei vari attori del conflitto (configgenti, mediatori, osservatori) e una condivisione conclusiva;
b) incontri di approfondimento; il percorso che si propone è in questo caso La mediazione e i (cinque?) sensi. A una breve introduzione teorica segue un’esercitazione pratica relativa al senso preso come tema (vista, udito, gusto, olfatto, tatto) e una condivisione conclusiva;
c) incontri con natura, arte e uomini; in-oltrarsi nell’ambiente naturale e nell’arte alla scoperta dei mediatori naturali; visione di film e di opere d’arte con successiva condivisione dei sentiti; ascolto di ospiti con storie di mediazione da raccontare.

4. La mailing list
Proponiamo la costituzione di una mailing list in cui si possano condividere, quando lo si desiderano, domande, interventi, segnalazioni di incontri, di libri o di film, racconti, e naturalmente informazioni pratiche.

5. La speranza
Coltiviamo la speranza che dal Gruppo spontaneo possa germinare un Progetto di un Centro per la Mediazione e la Riparazione da realizzarsi nel territorio di Lecco, perché sia a disposizione di tutti l’opportunità di vedere accolti ed attraversare i propri conflitti in un orizzonte riconciliativo e ripartivo.

Lara Elli
Leonardo Lenzi