SURPLUS

Parodia drammatica della società contemporanea.
Il seguito su Youtube

L'ARTE ASSOLUTA DI PRENDERSI CURA DELLA TERRA

In spagnolo.

ORTO SINERGICO, SINERGIA DELLA VITA

BARRO MONTAGNA DELLE GENTI, rassegna d'arte sociale ai piedi del Monte Barro Galbiate-Lecco giugno 2010

Robindart Factory contribuisce alla rassegna BARRO, MONTAGNA DELLE GENTI, ideata insieme al Movimento Genti in Viaggio (www.gentinviaggio.it), con proprie produzioni originali e presentazioni di progetti in progress.

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PER LE CITTA' CHE VOGLIONO CAMBIARE

"Di sera, una piazza affollata, un palco, note si incrociano a parole, luce al neon, il manzoni a lecco, un uomo dorme di fronte ad un letto vuoto ..." tratto da una telefonata per la serata del 26 GIUGNO a Lecco, in piazza Garibaldi.

Il nuovo inizio, il cambiamento in atto (culturale, politico, sociale, di consapevolezza) rappresentato con uno SBADIGLIO, che rimanda al risveglio, alla ripresa, all’emersione dal sonno, dalla distrazione, dalla noia, dall’inconsapevolezza. Ispirata all’opera di Joseph Ducreux che sbadiglia; autoritratto ca 1783. Installazione Robindart Factory. Foto di Sara Munari. Soggetto e performer Michele Fiocchi.



CONCERTO e INSTALLAZIONE a Lecco, Piazza Garibaldi - sabato 26 giugno, ore 21:00
VoiceLab Ensemble del CRAMS, diretti da Albert Hera. Performance di improvvisazione corale.
Percussionisti Anonimi, diretti da Carlo Ravot. Performance ritmiche.
Big Orkestra del CRAMS, diretta da Luca Garlaschelli. Concerto in omaggio alla Dedication Orchestra ed alla Brotherhood of Breath.

SARA MUNARI PER MARGHERITA E IL PIANO INCLINATO



LA CIVILTA' DELL'EMPATIA - Jeremy Rifkin

TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE - Jeremy Rifkin


Jeremy Rifkin è laureato in economia presso la Wharton School of the University of Pennsylvania (Pennsylvania) ed in Affari internazionali presso la Fletcher School of Law and Diplomacy della Tufts University.
Attivista del movimento pacifista statunitense negli anni sessanta e settanta, ha fondato, nel 1969, la Citizens Commission con l'intento di rendere noti i crimini di guerra commessi dagli americani durante la guerra del Vietnam. È il fondatore e presidente della Foundation on Economic Trends (FOET) e presidente della Greenhouse Crisis Foundation.
Il suo coinvolgimento come attivista del movimento pacifista ed ambientalista lo ha visto spesso impegnato negli Stati Uniti, anche politicamente, a sostegno dell'adozione di politiche governative "responsabili" in diversi ambiti sia relativi all'ambiente che alla scienza ed alla tecnologia, tale impegno pubblico è riflesso in numerosi dei suoi saggi e lavori. È un vegetariano.

UTOPIA: UNA NECESSITA’ BIOLOGICA? di Jean-Louis Aillon

Link al sito del Movimento per la Decrescita Felice

PASSEGGIATA RINVIATA PER PIOGGIA A DOMENICA 27

Quattro Passi nel Mesozoico - rinviata a domenica 27 ore 9:30, chiesa incompiuta di San Michele - Galbiate
La camminata intorno al Barro al confine tra geologia e filosofia, con i brani di Eugenio Turri letti da Ivan Sirtori e brevi considerazoini geologiche di Roberto Previati.

Vi ricordiamo anche la passeggiata del 25 giugno
ESCURSIONE NOTTURNA - MEDIATORI NATURALI con Ruggero Meles, Ivan Sirtori e gli esercizi ecopsicologici di Marcella Danon.
Galbiate, Piana di Barra Rifugio degli alpini, ore 20:45
info Ivan 328 916 29 54

LEGGERE, CON CURA in Ospedale a Lecco, giovedì 17 alle 17.30, Aula Magna

Amici
non so chi di voi potrà esserci domani all'evento di presentazione del progetto LEGGERE CON CURA presso l'aula Magna dell'Ospedale di Lecco.
Ma di certo sarà un altro bel momento della rassegna BARRO MONTAGNA DELLE GENTI.

Dopo la soddisfazione grandiosa di sabato scorso, domani mi aspetta una presentazione piena di letture e musica, con la presenza interpretativa e improvvisativa di Francesco Manzoni al filicorno e Maurizio Aliffi alla chitarra.
Giocheremo insieme tra le parole (delle poesie e di una fiaba) e la musica.
Spero che Davide e Lara, sfuggendo ai loro impegni lavorativi riescano ad arrivare prima della fine. Salvatore Bellocco di GDS Communication, amico e collaboratore di Robindart, ci sarà con la sua telecamera.
Saranno presenti anche Sara Munari, con la sua macchina fotografica, ed Elena Bellocco di Piccole Orme, edizione per la quale è stata stampata la fiaba "La Cura" (in collaborazione con l'associazione LA CURA Marina.Venere.Colombo, rappresentata dal presidente Roberto Previati).
Mi aspetto anche Marco Sangiorgio, il volto delle illustrazioni della fiaba.
Antonio Urti, introdurrà per l'Ospedale.
Vi aspetto.

Grazie a tutti quelli che mi hanno già dato conferma della loro presenza.

Ivan

NB vi ricordo che sabato 19 alle 19.30, presso Villa Bertarelli a Galbiate, aperitivo letterario con Mihai Mircea Butcovan e alle 21.00, intorno al Tavolo del Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto, confronto tra poeti sul tema "Può la poesia prendersi cura di un territorio?". In dono le poesie del progetto Leggere con Cura a Lecco.

Vi segnalo un link ad un video di presentazione pubblicato da leccoprovincia.it

MARGHERITA, IL PIANO INCLINATO E LE CATTEDRALI

Ieri sera, bellissima sera, piccolo borgo incantato sulle pendici del monte Barro, nelle sale accoglienti del Museo Etnografico dell'Alta Brianza: uno spettacolo, in parte teatro-canzone, in parte lettura recitante, in parte lezione di fisica, e sempre un appello appassionato e tragico all'uomo. Il tutto sapientemente inserito nella straordinaria cornice Robindart. Bellissimi i testi, bravissimi attori, autori e musicisti. Il cui merito è, naturalmente, quello di avere attivato pensieri e generato buone domande - di quelle cioè che non hanno risposta.

Protagonista principale dell'aspetto scientifico, una curva. La celebre gaussiana, la campana, il cappello da carabiniere, ha spalancato le sue ali e preso il volo sugli spettatori, descrivendo il distendersi nel tempo del processo produttivo di una risorsa non rinnovabile (e anche di una risorsa rinnovabile, ma sfruttata intensivamente): cioè illustrando graficamente - e molto efficacemente - quella teoria che ho appreso chiamarsi 'del Picco di Hubbert'. Come nelle migliori illustrazioni delle apocalissi ecologiche, gli spettatori provavano il brividino di constatare con i propri occhi il depauperamento delle risorse, e scivolavano col fiato mozzato e il cuore in gola sul lato destro del pendio-gaussiana, ora per il petrolio, ora per l'uranio, e poi il cibo, e l'acqua, e l'aria. L'anima di chi assisteva veniva a poco a poco trasformata in un pesce che agonizza dimenandosi sulla sabbia ardente e arida. A nessuno è venuto in mente che si possono fare degli eleganti 'cristiania' sul versante ripido del picco di Hubbert (in realtà solo un'amica svizzera osservava col sorriso di chi è già totalmente informato e consapevole), no, tutti, o quasi tutti, rotolavamo giù. Le parti scientifiche erano intervallate (o forse erano intervalli) da (di) una delicata e dolcissima storia dolorosa di quasiamore tra un professore di scienze e una violinista in un condominio magico dove le cose sono eloquenti, e tutto avviene sotto gli auspici di un saggio geco di ceramica. Indimenticabile il dialogo (fra l'altro recitato in modo fantastico) tra il professore e un pollo semicongelato che aveva preparato come sua ultima cena: ma le risorse sono finite e il microwave non funziona. Il pollo, dalla vocetta acuta e ansiosa, descrive il suo martirio moderno, ah gran bontà dei contadini antiqui che ti potevi divertire a farti inseguire, poi ti placcavano e zic, ti recidevano la giugulare oppure tac, ti tiravano il collo e passavi in un attimo, fiero e felice, nel paradiso avicolo. Eh no, ora no, ti appendono a testa in giù su un nastro trasportatore e via!, una prima macchina cerca di mozzarti la capoccia ma non sempre ce la fa e muori fra strazi mentre un'altra macchina fruga con le sue orride lame nel tuo sfintere per svuotarti le interiora. Ora il pollo si fa serio e accusatore: è quella umana la razza che deve scomparire, l'uomo è il tarlo, l'escrescenza maligna, il cancro del pianeta. Il professore prosegue il suo tentativo di suicidio e rallenta il suo cuore, ma la dolce violinista gli fa capire che il suo cuore non è solo una pompa ma il metronomo di carne, sangue e vita che sostiene la sua musica, e allora...E allora. Ma nello scenario tragico della fine dell'umanità.

In una delle ultimi parti scientifiche, la storia dell'Isola di Pasqua. Un microcosmo perduto nell'oceano Pacifico, un paradiso di biodiversità. Ahiahi - dice il giovane e simpaticissimo fisico (di nero vestito, e che conclude le sue terrificanti previsioni supportate da dati e grafici con un amaro 'buona fortuna', e verrebbe voglia di dire tra sé e sé 'crepi l'astrologo', il problema è che non è per nulla un astrologo), ahiahi, arrivano gli uomini sull'isola, coloni polinesiani approdati nonsisacome - forse su una specie di Kon Tiki. Guardacaso cominciano a disboscare selvaggiamente per costruire i Moai, le celebri statue, niente alberi niente canoe, niente animali, niente pesca al largo, i poveri coloni succhiano le arselle microscopiche sui loro scogli, si cibano di ratti e poi, gnam, passano all'ossobuco di cadavere umano. Stremati, avvistano un veliero francese all'orizzonte, su una piroga raffazzonata alla bell'e meglio si avvicinano alla nave e chiedono disperati dei Miru, degli alberi. Hanno capito. Noi abitanti del pianeta Terra, grande isola di Pasqua dispersa nell'oceano del sistema solare, capiremo? Chi lo sa. Buona fortuna.

Sento questa prospettiva come una delle possibili prospettive sull'uomo. Io avrei desiderato che come 'sfondo' agli interessantissimi grafici proiettati ci fosse stato un dipinto di Caravaggio, il Partenone, Tiepolo o la cattedrale di Chartres. Mi chiedo se ci sia un prezzo ecologico da pagare per essere uomini. Se l'accadere della coscienza umana non implichi costitutivamente una disarmonia con l'infraumano, tale da contemplarne perfino la distruzione. Gli alberi di Rapa Nui vengono distrutti per costruire le grandi statue. Sembra assurdo, pazzesco, e di qui un passo e si arriva al tantum potuit religio suadere malorum. Ma le grandi statue erano soglie del mondo dell'Oltre. Più dell'aria, dell'acqua e del cibo, l'uomo ha bisogno vitale dell'Oltre. E si giunge all'Oltre di squilibrio in squilibrio. Non è senza prezzo che si costruisce una cattedrale, e le piramidi egizie grondano sangue di schiavi. Ma non c'è uomo senza questa sete. Perché l'uomo non è di casa qui dentro, intendo dire: nel cosmo. E' di passaggio, sta andando via, è già via. Homo viator. Sente e pre-sente che questa terra è una breve stazione di sosta. E' vero, non la tratta affatto bene, e soprattutto non tiene conto di chi ne usufruirà dopo di lui. In questo senso la prospettiva offerta dagli straordinari musicisti cantori attori autori di Margherita va considerata attentamente.

Ma preferisco vivere pochissimo come Van Gogh, divorato dall'assenzio, senza cibo né casa, e con l'orecchio mozzato dalla follia, piuttosto che come un tizio vegetariano, salutista, che mangia biologico che fa pilates e che custodisce in un involucro perfetto il proprio vuoto. Su scala planetaria questo cosa può significare?

Grazie, amici di ieri sera.

Leonardo Lenzi

DE-CONVERSIONE

MARGHERITA E IL PIANO INCLINATO

Amici

grazie!
Bellissimo.
Il contesto, lo spettacolo, il pubblico numeroso, giovane e interessato.

Sono stanco e felice.
Ora finalmente vado a festeggiare con Lara
la nuova produzione Robindart, che voi avete ideato e realizzato.

Abbiamo collaborato bene, senza intoppi, flessibilmente e creativamente. Con Davide alla mia destra e Lara alla sinistra.
Ognuno al suo posto.
Così si fa.
Stiamo creando un modello di produzione artistica sistemica che è il proprium di Robindart.

Belli e bilanciati i testi. In crescita il canto.
Belle le musiche, a volte così toccanti.
Bello il professore quando col sorriso consapevole ed energia, riesce a plasmare nelle menti degli ascoltatori il senso di un nuovo paradigma.
Bellissimo l'incedere sicuro della lettura e la voce del pollo che canticchia.
Perfetto l'audio.

Con qualche revisione che faremo insieme (io ho voglia di darvi il mio contributo contemplativo) può diventare meraviglioso.
Ed è già, anzitutto, utile e buono. Nel senso più alto.

Va fatto conoscere, girare, contaminare.
Io metto nel mio intento (e sto scoprendo ultimamente che funziona ed è abbastanza potente), un tour in posti interessantissimi e insoliti, con un ritmo agevole, rilassato e dinamico.
Roba da divertirsi e lavorare tutti con soddisfazione.

Sogniamo insieme, FUNZIONA.

NB GRAZIE a Leonardo per averci introdotto al CONTESTO, con parole sapienti, equilibrate e contemplative.
NBB Sono molto molto curioso di vedere le foto di Sara. Quando ci delizierai?

Ivan
Il vostro Direttore di produzione. Ih ih!

VANDANA SHIVA , SULL'ACQUA.


IO E L'ALTRO MIO IO

Ascanio Celestini, qui il link

LA NAVE DEI DIRITTI

qui il link de "LO SBARCO" la nave dei diritti.

IL MIO SALUTO PER "BARRO MONTAGNA DELLE GENTI"

Amici
benvenuti a BARRO MONTAGNA DELLE GENTI, rassegna organizzata da Robindart Factory, qui rappresentata da Lara Elli, formatrice di Torreluna e Davide Giuseppe Mauri, artista, oltre che dal sottoscritto Ivan Sirtori, psicologo e poeta, “inviato speciale” di Robindart nel mondo del movimento Transition Town. Sono a San Giuliano Milanese, nella Cascina Santa Brera, a seguire un corso di formazione con Ellen Bermann, presidentessa di Transition Italia, che sarà nostra ospite giovedì 24 giugno, a Villa Bertarelli, intorno al tavolo del Mediterraneo di Pistoletto per parlarci delle soluzioni alla crisi energetica che emergono dall'esperienza del movimento Transition Town, presente da alcuni anni anche in Italia e da lei rappresentato.

Grazie al preziosissimo e fertile incontro/scontro con il movimento Genti in Viaggio, progetto ideato da Angelo Riva attraverso la collaborazione del Crams di Lecco, Robindart Factory ha chiarito la sua identità, già presente in germine nel corso dell'organizzazione del festival “Din Don D'Arte, richiami d'espressività artistica”, svoltosi principalmente a Villa Bertarelli, dal 2005 al 2009.

Robindart Factory è un gruppo aperto interdisciplinare che si occupa di progettazione di interventi di arte sociale: installazioni, produzioni artistiche, mostre, rassegne, pubblicazioni, progettazione sociale, interventi territoriali.”

Come cita ancora la nostra brochure che è, spero, nelle vostre mani, e della quale siamo molto orgogliosi:

“Robindart Factory contribuisce alla rassegna BARRO, MONTAGNA DELLE GENTI, ideata insieme al Movimento Genti in Viaggio, con proprie produzioni originali e presentazioni di progetti in progress.

BARRO MONTAGNA DELLE GENTI ben rappresenta la direzione nella quale si sta muovendo Robindart Factory: arte sociale, arte nel sociale, il sociale nell'arte.
I vari eventi del festival individuano un percorso che tocca i temi dell'educazione, dell'intercultura, dell'architettura, della politica, dell'ecopsicologia, della scienza, della poesia, dell'arte.

Di grande importanza per noi la presentazione di alcune nostre produzioni in progress:
Leggere con cura, progetto di poesia in Ospedale;
Mediatori Naturali, per un'osservazione ecopsicologica e poliartistica del Barro;
Margherita e il piano inclinato, performance tra la scienza e il teatro-canzone sul tema della crisi energetica.

L'orizzonte della nostra visione, ciò che ci ispira e sospinge a guardare lontano è l’intento di partecipare e contribuire ad un cambiamento sociale incentrato sull’Arte di Convivere, attraverso progetti e azioni innovative.

Se tutto questo vi piace, seguite lo sviluppo del nostro pensiero e delle nostre azioni, sul blog www.robindart.it

Grazie a tutti coloro che, come noi e con noi, si stanno risvegliando dal sonno e stanno cavalcando l'onda.

Buon divertimento e buona scoperta del sistema Genti in Viaggio, teso alla riscoperta di una socialità sana e gioiosa, attraverso la valorizzazione delle relazioni, dell'espressività creativa, della contaminazione tra culture.

Ivan Sirtori
Robindart Factory

LEZIONE DI ETICA POLITICA di Gustavo Zagrebelsky

link al sito di Parla Con Me